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Per gestire i rischi in cantiere e raggiungere adeguati livelli di prevenzione e protezione, il datore di lavoro deve, prima di tutto, individuare i rischi aziendali attraverso la valutazione dei rischi DVR ed effettuare un’ulteriore valutazione specifica per ogni cantiere attraverso il POS – piano operativo di sicurezza.

Con il termine “piano operativo di sicurezza del cantiere” si intende il documento scritto dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice che illustra al lavoratore tutte le indicazioni operative per lavorare in sicurezza in cantiere.

Corsi Sicurezza sul Lavoro

Il datore di lavoro dovrà inoltre individuare e pianificare i corsi di formazione specifici previsti per i lavoratori e preposti per il cantiere.

Il corso di formazione permette al lavoratore di imparare a riconoscere i rischi e pericoli e ad adottare le adeguate misure di prevenzione e protezione.

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La formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro non dovrebbe essere vista solo come un obbligo di legge, ma piuttosto come un investimento fondamentale per la protezione e il benessere di tutti i lavoratori.

Uno strumento fondamentale di prevenzione e tutela, prima ancora che un obbligo di legge, la formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro va considerata come un percorso chiave per conoscere rischi e situazioni pericolose legate all’attività lavorativa. E le adeguate misure per affrontarle.

Questa consapevolezza non solo riduce il rischio di incidenti sul lavoro, ma permette anche ai lavoratori di adottare misure preventive adeguate per affrontare tali situazioni in modo sicuro ed efficace.

Il Decreto Legislativo 81/08, noto come Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, stabilisce chiaramente le responsabilità del datore di lavoro in merito alla formazione dei lavoratori sulla salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, l’articolo 37 del D.Lgs. 81/08 sottolinea l’obbligo del datore di lavoro di fornire ai lavoratori un’adeguata formazione in materia di salute e sicurezza, tenendo conto dei rischi specifici presenti nel loro ambiente lavorativo e delle misure preventive da adottare.

Questa formazione deve essere mirata e personalizzata in base alle mansioni svolte dai lavoratori e deve includere informazioni dettagliate sui rischi legati al lavoro, sulle procedure di emergenza, sull’uso corretto degli strumenti e delle attrezzature, nonché sulle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro.

Il datore di lavoro ha quindi l’obbligo di garantire che tutti i dipendenti ricevano questa formazione prima di iniziare a svolgere le proprie mansioni e di fornire aggiornamenti periodici per mantenere alta la consapevolezza dei rischi e delle procedure di sicurezza.

In sintesi, l’articolo 37 del D.Lgs. 81/08 sottolinea l’importanza della formazione come strumento essenziale per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro, riducendo al minimo il rischio di incidenti e malattie professionali.

Le disposizioni dell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 riguardanti il percorso di formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro

In base a tali disposizioni, il percorso di formazione prevede due moduli distinti:

  • Formazione Generale: Questo modulo ha una durata minima di 4 ore ed è standard per tutti i lavoratori, indipendentemente dal settore di attività dell’azienda (codice ATECO). La formazione generale copre argomenti fondamentali quali il concetto di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei diversi soggetti aziendali, nonché le informazioni sugli organi di vigilanza, controllo e assistenza.
  • Formazione Specifica: Questo modulo varia in base al grado di rischio dell’attività svolta dall’azienda e ha una durata minima di 4, 8 o 12 ore. La durata dipende dal livello di rischio associato alle mansioni dei lavoratori: basso, medio o alto. La formazione specifica riguarda i rischi specifici legati alle mansioni svolte, i potenziali danni correlati e le misure di prevenzione e protezione da adottare per ridurre tali rischi.

Questo approccio diviso consente di fornire una formazione mirata e personalizzata ai lavoratori, affrontando sia gli aspetti generali della sicurezza sul lavoro che quelli specifici legati alle loro mansioni e al settore di attività dell’azienda.

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L’obbligatorietà delle linee vita sui tetti condominiali dipende da una serie di fattori, comprese le normative locali, la tipologia di lavori da svolgere e la valutazione del rischio. È importante conoscere e rispettare le leggi e i regolamenti pertinenti e consultare professionisti qualificati per determinare la migliore soluzione per garantire la sicurezza sul tetto del condominio.

In Italia, sia per le singole unità immobiliari che per i condomini: quando si dispongono lavori in quota, i committenti hanno la responsabilità di assicurare la presenza o la predisposizione di idonee misure di protezione a tutela dell’incolumità dei lavoratori.

Molti amministratori si chiedono se l’edificio condominiale è obbligato a installare le linee vita sul proprio tetto.

L’art. 115 del d. lgs n. 81/2008 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro) così recita:

«Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma 1, lettera a), è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche» prevedendo, tra gli strumenti di sicurezza, anche le guide o linee vita, rigide o flessibili che siano.

L’articolo 111, comma prima, lettera a), appena citato a sua volta stabilisce che

«Il datore di lavoro, nei casi in cui i lavori temporanei in quota non possono essere eseguiti in condizioni di sicurezza e in condizioni ergonomiche adeguate a partire da un luogo adatto allo scopo, sceglie le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, in conformità ai seguenti criteri: a) priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale».

In sostanza, come emerge chiaramente dalla lettura delle norme, la linea vita deve essere installata nel caso in cui non sia possibile utilizzare misure di protezione collettiva, cioè i ponteggi, i quali dunque sono sempre da preferirsi.

Dunque, si può asserire che in condominio, se non sono previsti interventi di manutenzione strutturali, non è obbligatorio installare dispositivi anticaduta. Spetta ai condomini stessi e all’amministratore valutare l’eventualità di predisporli

Questo è ciò che prevede la legge nazionale. È tuttavia possibile che nelle singole Regioni esistano norme più restrittive, che ad esempio impongano l’obbligo di installare sistemi di protezione permanenti da lasciare in dotazione agli edifici. In genere, un obbligo simile è previsto nelle ipotesi di costruzione di un nuovo edificio o di manutenzione straordinaria del tetto.

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La formazione e l’addestramento per la sicurezza sul lavoro sono cruciali per garantire un ambiente di lavoro sicuro e proteggere i lavoratori da incidenti e lesioni.

Il datore di lavoro deve predisporre tutte le misure necessarie per proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori che esercitano qualsiasi attività all’interno dell’azienda.

Il D.Lgs. 81/2008, innovato dal D.Lgs. 106/2009, contempla la formazione, l’informazione e l’addestramento come dei percorsi necessari che devono seguire i lavoratori per apprendere le regole e le metodologie che fanno parte del sistema prevenzionistico.

Attraverso la formazione si intende insegnare ai lavoratori quel complesso di nozioni e procedure indispensabili, finalizzate al conseguimento di quelle capacità che permettono agli stessi di lavorare sia riducendo i rischi, sia tutelando la sicurezza personale.

Tutti i dipendenti devono ricevere una formazione di base sulla sicurezza sul lavoro. Questa formazione dovrebbe coprire argomenti come l’uso corretto dell’attrezzatura di protezione individuale (come caschi, guanti, occhiali), le procedure di evacuazione in caso di emergenza, la segnaletica di sicurezza e le procedure per segnalare rischi o incidenti.

Oltre alla formazione generale sulla sicurezza, i dipendenti devono essere addestrati sulle procedure e le pratiche specifiche relative al proprio lavoro. Questo può includere l’uso sicuro di macchinari e attrezzature specifiche, la manipolazione di sostanze chimiche, la gestione del carico e altre attività lavorative specifiche.

In alcuni settori o ambienti di lavoro, possono essere presenti rischi specifici che richiedono una formazione dedicata.

Con l’informazione i lavoratori imparano a riconoscere, e di conseguenza a ridimensionare e a controllare, i rischi presenti in azienda.

Infine tramite l’addestramento i dipendenti si esercitano ad utilizzare in modo pratico e corretto le attrezzature, i macchinari, i dispositivi e tutte le strumentazioni che servono per le fasi di lavoro o per gli interventi resi necessari dalle situazioni di rischio.

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La revisione periodica delle linee vita per i lavori in quota è un’attività fondamentale per garantire la sicurezza degli operatori che le utilizzano.

In seguito all’installazione di una linea vita è fondamentale procedere periodicamente alla revisione del sistema. L’intervento di personale competente è richiesto sempre in seguito al montaggio, prima della messa in servizio del sistema, e successivamente “almeno una volta all’anno se in regolare servizio o prima del riutilizzo se non usate per lunghi periodi” (UNI EN 11158, art. 9.1.6).

Il responsabile della verifica periodica viene riconosciuto nel datore di lavoro (proprietario dell’immobile o amministratore condominiale) o nel responsabile di cantiere.

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In cosa consiste tipicamente la revisione periodica delle linee vita

Ispezione Visiva: Si effettua un’ispezione visiva delle linee vita per individuare eventuali segni di danni, usura o corrosione. Questa ispezione può essere eseguita da personale addestrato o da un professionista qualificato.

Test di Funzionalità: Vengono eseguiti test per verificare che i componenti delle linee vita, come i ganci, i supporti e i sistemi di ancoraggio, funzionino correttamente e siano in grado di sostenere il peso previsto.

Misurazioni e Verifiche: Si effettuano misurazioni e verifiche per garantire che le linee vita siano installate correttamente e rispettino i requisiti normativi e di sicurezza.

Valutazione del Manuale di Manutenzione: Viene esaminato il manuale di manutenzione delle linee vita per verificare che siano seguite correttamente le procedure raccomandate per la manutenzione e l’ispezione periodica.

Documentazione: Tutte le attività di revisione vengono documentate accuratamente, compresi eventuali problemi riscontrati e le azioni correttive intraprese.

Certificazione di Conformità: Dopo aver completato la revisione e risolto eventuali problemi, viene rilasciata una certificazione di conformità che attesta che le linee vita sono sicure e rispettano gli standard di sicurezza applicabili.

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Il nostro lavoro per la sensibilizzazione sul tema della sicurezza è stato evidenziato in un articolo di internapoli.it questa mattina.

I nostri sistemi di sicurezza contro le cadute dall’altro consentono di effettuare interventi sulle coperture in piena sicurezza in maniera efficace e nel rispetto delle normative vigenti.

Oltre a garantire soluzioni calibrate sulle le diverse esigenze di cantiere., la nostra azienda si impegna attivamente nel rafforzare gli standard di sicurezza attraverso ispezioni regolari, l’uso e la fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI) e programmi di addestramento mirati, che preparano i lavoratori ad affrontare in modo sicuro le sfide del loro ambiente lavorativo.

In conclusione, la nostra azienda adotta un approccio olistico alla sicurezza sul lavoro, integrando sistemi di linea vita con ispezioni regolari, l’uso di DPI e programmi di addestramento. Con questo impegno condiviso, miriamo a creare un ambiente lavorativo sicuro e protetto per tutti. La sicurezza non è solo una priorità, ma un valore fondamentale che ci guida nelle nostre azioni quotidiane.

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I DPI anticaduta sono specifici dispositivi di protezione individuale progettati per la sicurezza dei lavoratori in alta quota o che potenzialmente sono soggetti a rischio di caduta dall’alto.

L’ispezione periodica questi specifici dispositivi è un’operazione di fondamentale importanza in quanto da un approfondito controllo possono emergere potenziali danni/difetti che potrebbero causare danni se non corretti.

Le linee guida per l’ispezione periodica dei DPI possono variare a seconda del tipo specifico di attrezzatura protettiva e delle raccomandazioni del produttore, ma quali sono gli aspetti generali da considerare?

Frequenza: Stabilire una frequenza regolare per l’ispezione periodica in base alle raccomandazioni del produttore o alle normative locali. Ad esempio, alcuni DPI potrebbero richiedere ispezioni settimanali, mensili o annuali.

Procedure di ispezione: Seguire le procedure di ispezione consigliate dal produttore. Queste procedure possono includere controlli visivi, test funzionali e altre verifiche specifiche per il tipo di DPI in uso.

Documentazione: Registrare tutte le ispezioni periodiche effettuate, inclusi i dettagli sullo stato del DPI, le eventuali riparazioni effettuate e le date delle ispezioni. La documentazione può essere utile per tenere traccia dello stato del DPI nel tempo.

Sostituzione dei DPI danneggiati: Se durante l’ispezione viene rilevato che un DPI è danneggiato o compromesso, deve essere sostituito immediatamente con uno nuovo e in condizioni ottimali.

Formazione del personale: Assicurarsi che il personale responsabile dell’utilizzo dei DPI sia adeguatamente formato per condurre ispezioni periodiche e riconoscere segni di usura o danni.

Conservazione corretta: Conservare i DPI in conformità con le istruzioni del produttore. Ad esempio, alcuni dispositivi potrebbero richiedere di essere conservati in luoghi asciutti o lontano dalla luce solare diretta.

Aggiornamenti normativi: Mantenersi aggiornati sulle normative e le raccomandazioni relative ai DPI per assicurarsi che la pratica di ispezione periodica sia in linea con le ultime linee guida.

È importante sottolineare che l’ispezione periodica dei DPI è una componente critica della gestione della sicurezza sul lavoro e contribuisce a garantire un ambiente di lavoro sicuro per coloro che utilizzano attrezzature protettive.

Vai al modulo contatti per richiedere ulteriori informazioni!

La sicurezza sul lavoro è una componente fondamentale in ogni ambiente professionale per proteggere la salute e il benessere dei lavoratori. Le norme sulla sicurezza sul lavoro possono variare leggermente in base al paese e al settore, ma ci sono alcuni principi generali che sono ampiamente adottati a livello internazionale.

Ecco alcune delle principali norme sulla sicurezza sul lavoro!

Il testo unico sicurezza è la norma fondamentale che regola la salute e sicurezza sul lavoro. Il dlgs 81/08 detta le norme comportamentali in materia di sicurezza sul lavoro e ha l’obiettivo di stabilire regole, procedure e misure preventive per garantire luoghi di lavoro sicuri, riducendo al minimo l’esposizione dei lavoratori a rischi e infortuni connessi all’attività.

Il Testo Unico sulla sicurezza elenca infatti le misure generali di tutela, integrate da disposizioni specifiche per rischi o settori di attività, coprendo una vasta gamma di aspetti, come la movimentazione manuale di carichi, l’uso di videoterminali, l’esposizione ad agenti fisici, biologici e cancerogeni, e altro ancora.

Questo importante documento, entrato in vigore il 15 maggio 2008, si compone di 306 articoli e 51 allegati, organizzati in vari titoli che ne delineano la struttura.

Il codice civile, all’articolo 2087, ribadisce l’obbligo del datore di lavoro di adottare misure necessarie a tutelare l’integrità fisica e morale dei lavoratori, tenendo conto delle specificità del lavoro, dell’esperienza e della tecnica:

Tutela delle condizioni di lavoro. L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Altre norme relative alla sicurezza sul lavoro sono:

  • Decreto Legislativo 106/09 (correttivo del 81/08)
  • Decreto Legislativo 151/2015 (modifiche all’aspetto sanzionatorio)
  • Decreto Ministeriale 388 (norme sul primo soccorso)
  • DM 3 agosto 2015 (Codice di prevenzione incendi)
  • ect.

Ci sono poi anche accordi Stato Regioni, pilastri essenziali della normativa.

Continua a seguirci per altre informazioni!

www.lineavitacampania.net

 

 

 

 

 

Le linee vita possono essere distinte in diverse tipologie.

Le linee vita sono dispositivi di ancoraggio utilizzati per la protezione dei lavoratori che eseguono attività in quota. Esistono diverse tipologie di linee vita, ognuna progettata per adattarsi alle esigenze specifiche dell’ambiente e del tipo di lavoro in sospensione.

Alcune delle principali tipologie di linee vita:

Linee Vita Orizzontali: Queste linee vita sono progettate per essere montate orizzontalmente su una superficie, come un tetto o una passerella. Possono essere fisse o mobili, consentendo ai lavoratori di spostarsi lungo una traiettoria orizzontale sicura.

Linee Vita Verticale: Queste linee vita si estendono verticalmente lungo una struttura, come una scala o una torre. Sono utili per lavori in cui è richiesta una discesa o un’ascensione verticale, come l’ispezione di torri o fari.

Linee Vita Flessibili: Queste linee vita sono costituite da cavi o cinghie flessibili che possono essere ancorati a diverse superfici. Sono particolarmente utili in ambienti dove la conformità è più complessa, come gru o attrezzature mobili.

Linee Vita Permanenti: Queste linee vita sono progettate per rimanere costantemente in posizione e offrono una soluzione di sicurezza continua. Sono spesso installate su edifici commerciali o industriali e richiedono manutenzione regolare.

Linee Vita Temporanee: Queste linee vita sono progettate per essere montate e smontate facilmente e sono utilizzate in cantiere o in situazioni in cui è necessario un accesso temporaneo.

Linee Vita Mobili: Queste linee vita consentono ai lavoratori di spostarsi lungo la linea vita mentre eseguono il lavoro. Sono spesso utilizzate in edilizia e manutenzione.

Linee Vita Rigide: Queste linee vita sono costituite da elementi rigidi, come travi o binari, e sono spesso installate su tetti o piattaforme fisse.

Linee Vita Sospese: Queste linee vita sono progettate per lavori in cui i lavoratori devono essere sospesi, come in caso di lavori su piattaforme elevabili o gabbie aeree.

Linee Vita su Corde o Cavi d’Acciaio: Queste linee vita sono costituite da corde o cavi d’acciaio resistenti. Possono essere utilizzate in vari scenari e sono spesso flessibili e portatili.

È importante selezionare la tipologia di linee vita più adatta alle esigenze del lavoro in corso e assicurarsi che siano conformi alle normative di sicurezza e regolarmente manutenute.

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In molte mansioni i lavoratori si ritrovano a lavorare in quota e questo comporta ovviamente dei rischi non trascurabili. È possibile dire infatti che il cosiddetto settore dei lavori in quota sia considerato uno tra quelli maggiormente esposti a scenari e situazioni di rischio alto.

La sicurezza è una priorità assoluta in tutti i lavori in quota per ridurre al minimo il rischio di incidenti e lesioni. La scelta del tipo di tetto e delle attrezzature per i lavori in quota dipende dall’ambiente e dalla natura specifica del lavoro.

Ecco alcune tipologie comuni di tetto e i lavori in quota associati ad esse:

Tetto piano

Pulizia e manutenzione del tetto.

Installazione o riparazione di sistemi di impermeabilizzazione.

Installazione o manutenzione di impianti fotovoltaici o pannelli solari.

Installazione di sistemi di sicurezza come parapetti o linee vita.

Tetto a falde

Installazione, riparazione o sostituzione di tegole o coperture.

Isolamento termico o impermeabilizzazione.

Pulizia di grondaie e pluviali.

Lavori di manutenzione su abbaini o lucernari.

Tetto in metallo

Installazione o riparazione di lamiere, pannelli o coperture metalliche.

Verniciatura o trattamento anticorrosione.

Pulizia e rimozione di detriti o ruggine.

Tetto in pendenza o mansarda

Isolamento termico o impermeabilizzazione.

Installazione di finestre da tetto o lucernari.

Riparazione o sostituzione di grondaie e pluviali.

Tetto verde

Installazione o manutenzione di giardini pensili o coperture vegetali.

Monitoraggio dell’irrigazione e della salute delle piante.

Riparazione o sostituzione del sistema di drenaggio.

Per eseguire lavori in quota in modo sicuro, è fondamentale utilizzare le attrezzature adeguate e seguire le migliori pratiche di sicurezza.

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