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La Giornata mondiale sulla sicurezza del lavoro offre un’opportunità importante per sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni concrete volte a garantire un ambiente di lavoro sicuro per tutti i lavoratori.

Ogni anno, il 28 aprile, si celebra la Giornata Internazionale della Salute e Sicurezza sul Lavoro, un momento per riflettere sull’importanza di un ambiente di lavoro sicuro e salubre per tutti.

La sicurezza sul lavoro è una questione di vitale importanza che richiede l’impegno di tutti. L’osservanza delle norme di sicurezza e la prevenzione degli incidenti sul lavoro sono fondamentali per proteggere la salute e la vita dei lavoratori. Unire le forze per potenziare i controlli, promuovere la formazione e aumentare la consapevolezza sull’importanza della sicurezza sul lavoro sono passi cruciali per ridurre gli incidenti e migliorare le condizioni lavorative per tutti.

Perché è importante questa giornata?

Nel mondo, ogni anno, si verificano milioni di incidenti sul lavoro e malattie professionali che causano morti, invalidità e sofferenza.

La Giornata mondiale sulla sicurezza del lavoro è importante per diversi motivi:

Sensibilizzazione: Offre un’opportunità per sensibilizzare l’opinione pubblica, le imprese e le istituzioni sui rischi legati alla sicurezza sul lavoro e sull’importanza di adottare misure preventive.

Promozione della cultura della sicurezza: Incoraggia la promozione di una cultura della sicurezza sul lavoro, dove la sicurezza e la salute dei lavoratori sono considerate priorità fondamentali.

Prevenzione degli incidenti: Favorisce la condivisione di buone pratiche e l’implementazione di controlli per prevenire incidenti sul lavoro e ridurre i rischi per i lavoratori.

Formazione e istruzione: Promuove l’importanza della formazione e dell’istruzione riguardo alle norme di sicurezza sul lavoro, ai protocolli di emergenza e all’uso corretto delle attrezzature di protezione individuale.

LAVORA IN SICUREZZA CON LINEA VITA CAMPANIA, azienda specializzata in sistemi di sicurezza anticaduta dall’alto e spazi confinati, ispezione e vendita di DPI di 3 categoria e formazione.

La linea vita è un sistema di ancoraggio posto sulla copertura di un edificio progettato per garantire la sicurezza dei lavoratori che svolgono lavori in quota.

Gli elementi che compongono una linea vita sono:

  • ancoraggi verticali per linea flessibile da fissare, in base al tipo di copertura, sulla trave di colmo, sulle falde del tetto o sul pacchetto isolante;
  • dissipatore di energia tra linea vita ed imbracatura, che frena e rallenta la velocità di caduta;
  • punti di ancoraggio sotto-tegola per realizzare percorsi di risalita dall’accesso alla copertura alla linea vita principale; sono ideali per edifici storici in quanto poco visibili.

Per ancoraggio si intende l’insieme di tre elementi:

  • la struttura di supporto (materiale base);
  • l’ancorante;
  • l’elemento da fissare.

Gli ancoraggi sono sistemi destinati al fissaggio, ad una struttura di supporto, di opere provvisionali, di dispositivi di protezione collettiva e individuale e di attrezzature di lavoro. Questi possono essere fissati alla struttura in modo permanente o non permanente.

Le linee vita sono molteplici ed ognuna è caratterizzata da diverse specifiche tecniche. In base al materiale utilizzato possono essere rigide o flessibili, o ancora possono essere provvisorie e quindi rimosse una volta terminati i lavori o contrariamente essere permanenti. Le linee vita vengono raggruppate dalla norma tecnica UNI EN 795 in 5 macrocategorie:

  • tipo A: con uno o più punti di ancoraggio stazionari;
  • tipo B: con molteplici punti di ancoraggio provvisori portatili;
  • tipo C: gli ancoraggi sono dotati di linee flessibili orizzontali;
  • tipo D: gli ancoraggi sono dotati di linee rigide orizzontali;
  • tipo E: sono ancoraggi a corpo morto utili su spazi piani.

Vuoi maggiori informazioni? Parla con un nostro Consulente disponibile per informazioni sia tecniche che commerciali.

Tel . 3477516024    /  08119217273

L’elaborato tecnico dei dispositivi di ancoraggio (linee vita) è un documento a cura di un tecnico abilitato

L’elaborato tecnico del sistema anticaduta è una sorta di raccolta in cui vengono fornite le istruzioni di utilizzo del sistema anticaduta e si indicano le vie di accesso, così come le modalità di ispezione, di collaudo e di manutenzione. In questo elaborato, inoltre, si fa riferimento ai dispositivi di protezione individuale ritenuti più adatti all’esecuzione di lavori in quota sulle linee vita. Vengono segnalate, poi, le modifiche apportate al sistema e le responsabilità del funzionamento delle linee, che possono ricadere sugli installatori, sui tecnici progettisti o su coloro che hanno eseguito la verifica della tenuta strutturale.

In sintesi, l’elaborato tecnico deve contenere:

  • le soluzioni progettuali con evidenza del rispetto delle misure preventive e protettive;
  • gli elaborati grafici (planimetrie, prospetti, sezioni, ecc.) in scala adeguata in cui siano indicati i percorsi, gli accessi, le misure di sicurezza e i sistemi per la protezione contro le cadute dall’alto;
  • documentazione fotografica dell’installazione;
  • relazione di calcolo di idoneità del supporto;
  • certificazione di collaudo a firma del tecnico abilitato;
  • certificazioni del produttore dei dispositivi di ancoraggio;
  • dichiarazione di corretta installazione dell’installatore;
  • manuale d’uso;
  • programma di manutenzione.

Per maggiori informazioni e approfondimenti, non esitate a contattarci.

Chi siamo? Linea Vita Campania è composto da un team di specialisti del settore anticaduta, con ampia esperienza nel campo e in grado di offrire metodi collaudati ed efficaci per la realizzazione di ogni opera in piena sicurezza.

La sicurezza è un elemento fondamentale in ogni luogo di lavoro e lo è ancora di più quando gli operai svolgono la loro attività ad altezze notevoli.

La fase di progettazione linee vita deve essere seguita con estrema cura se si vuole procedere successivamente a un’installazione corretta che permetta al dispositivo di sicurezza di superare tutte le verifiche.

L’accurata progettazione di linee vita è indispensabile per tutti quei mestieri che vengono fatti in quota e, vista la loro importanza nella salvaguardia della salute dei lavoratori, deve essere fatta rispettando precise norme.

Il progettista deve progettare e creare:

  • un elaborato grafico con la descrizione dei rischi e delle modalità di utilizzo del sistema anticaduta.
  • La Pianta del tetto con indicazione della posizione dei dispositivi di ancoraggio e delle linee vita ed i vari percorsi in sicurezza.
  • Le Istruzioni di utilizzo del sistema anticaduta ed indicazioni dei DPI che deve avere in dotazione un operatore.

Le scelte effettuate in fase di progettazione sono volte a rendere sicura la copertura, garantendo al contempo comodità e facilità di utilizzo.

Il Progetto ed elaborato grafico devono permettere al datore di lavoro di fornire agli utilizzatori “dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività.” (art. 26 del d.lgs. 81/2008).

Hai bisogno di progettare una linea vita?

Linea Vita Campania attraverso il suo ufficio tecnico può darti risposte immediate. Sopralluogo gratuito, se necessario, e un preventivo chiaro ed efficace completo di schema di impianto conforme alle normative.

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Email: lineavitacampania@gmail.com

Che cosa è la durata di vita di un DPI?

La durata di vita di un DPI è quel periodo di tempo previsto per un utilizzo del DPI in condizioni di totale sicurezza. La durata di vita, non è un periodo di tempo fisso, cristallino, determinato, ma è solamente una previsione in quanto può variare (diminuire) in funzione di diversi fattori, tra cui:

  • l’evoluzione delle tecniche e della compatibilità dei prodotti tra loro;
  • l’intensità e la frequenza di utilizzo;
  • l’ambiente e le condizioni di utilizzo: presenza di aerosol salini, fumi o vapori, ambienti chimici aggressivi, ambienti polverosi, freddo o calore estremo, umidità, ecc;
  • l’eventuale mancato rispetto delle condizioni di utilizzo, di manutenzione e di stoccaggio riportate all’interno delle Istruzioni d’Uso e di Manutenzione del prodotto;
  • l’esito delle ispezioni periodiche obbligatorie eseguite da personale competente.

Un medesimo DPI potrebbe quindi avere una durata di vita differente in funzione delle condizioni di utilizzo in cui viene impiegato. Tanto più queste sono aggressive, tanto maggiore deve essere la frequenza dell’ispezione periodica.

Un esempio relativo alla frequenza di ispezione periodica in funzione delle condizioni:

Condizioni di utilizzo         Frequenza raccomandata per l’ispezione periodica

Regolare – Occasionale   12 mesi

Frequente oppure

Regolare – Occasionale in ambiente aggressivo      6 mesi

Intensivo oppure

Frequente in ambiente aggressivo      3 mesi

Dove trovo la durata di vita di un DPI?

Tale informazione, per la maggior parte dei casi, è reperibile all’interno delle Istruzioni d’Uso e di Manutenzione del DPI, ma, il alcuni casi, i fabbricanti hanno pubblicato delle comunicazioni ufficiali riportanti un aggiornamento in merito all durata di vita dei propri DPI, abrogando quindi quanto scritto all’interno delle Istruzioni d’Uso e di Manutenzione emesse con data antecedente a quella della comunicazione.

Qualificati presso i principali produttori e importatori per la revisione DPI interveniamo anche direttamente in azienda per ridurre al minimo le interruzioni nelle attività lavorative causate dall’assenza dei DPI mandati a ispezionare.

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Negli ultimi anni durante lo svolgimento di attività lavorative all’interno di spazi confinati hanno purtroppo avuto luogo diversi infortuni, anche mortali. Si sono registrati molteplici infortuni mortali all’interno dei cosiddetti spazi confinati. La causa principale? La natura ingannevole di questi ambienti che si presentano come non pericolosi ma che in realtà possono comportare gravi rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Uno spazio confinato è un’area non destinata allo stanziamento prolungato dei lavoratori, caratterizzata da limitate vie di accesso e che potrebbe presentare fattori di rischio come un’atmosfera pericolosa o inquinata. Le attività in ambienti confinati vengono svolte in quasi tutti i settori, dall’industria all’edilizia.

I dati statistici analizzati dall’Inail negli anni passati evidenziano come vi sia un’elevata frequenza di infortuni mortali legati al lavoro in spazi confinati nei settori delle costruzioni (20,5%) e dell’agricoltura-silvicoltura (19,5%), seguono le attività della metalmeccanica (fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo e fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici) con il 12,6%, dello smaltimento dei rifiuti e acque di scarico con il 9,2% e il settore alimentare, in particolare della produzione vinicola, con il 5,7%.

Non trascurabile è anche la quota relativa ai settori della movimentazione e magazzinaggio merci, del trasporto e del commercio, della manutenzione e riparazione di autoveicoli, che in totale rappresentano il 12% degli infortuni.

Fra i rischi ricorrenti a cui il lavoratore viene esposto durante la propria permanenza all’interno di uno spazio confinato si annoverano: asfissia, intossicazione, incendio/esplosione, folgorazione, caduta dall’alto, annegamento, ustioni, schiacciamento. A questi si aggiungono pericoli come: microclima sfavorevole, superfici scivolose, spazi ridotti e presenza di ostacoli, fattori psicologici e fisici dei lavoratori.

Secondo i dati statistici, le principali cause di morte sono legate alla non respirabilità dell’aria (70%).

Richiedi il supporto dei nostri tecnici per provvedere alla messa in sicurezza dei tuoi ambienti confinati.

 

Cos’è un punto di ancoraggio?

Un punto di ancoraggio è il punto su un sistema di ancoraggio al quale è previsto il fissaggio del dispositivo individuale di protezione contro le cadute (rif. UNI EN 795:2012, punto 3.6): per semplificare possiamo definire il punto di ancoraggio la parte fisica dove si aggancia il connettore (DPI).

Quale la differenza tra linea vita e dispositivi di ancoraggio (tipo A)?

I punti di ancoraggio consentono di muoversi soltanto nell’area circolare di raggio pari alla lunghezza del cordino, mentre le linee vita consentono lo spostamento lineare per tutta la loro lunghezza.

Cos’è un DPI?

La UNI 11158:2015 al punto 3.25 e la UNI 11560:2014 al punto 3.12, definiscono come dispositivo di protezione individuale (D.P.I.) un prodotto che ha la funzione di salvaguardare la persona che lo indossa, o che comunque lo porti con sé, da rischi per la salute e per la sicurezza. In particolare, un D.P.I. contro le cadute dall’alto deve assicurare la persona ad un punto di ancoraggio in modo tale da prevenire o arrestare una caduta dall’alto in condizioni di completa sicurezza.

Chi è Linea Vita Campania?

Linea Vita Campania si occupa di produrre e fornire linee vita e sistemi anticaduta per la protezione del lavoro in quota. La corretta fornitura di materiale in questo ambito relativo alla sicurezza non può prescindere la corretta e migliore progettazione del sistema e uno studio, in base alla metodologia di lavoro, dei migliori DPI da utilizzare.

Linea Vita Campania è composto da un team di specialisti del settore anticaduta, con ampia esperienza nel campo e in grado di offrire metodi collaudati ed efficaci per la realizzazione di ogni opera in piena sicurezza.

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